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Chi Siamo

L’idea del Circolo Culturale e Ricreativo “Il Vecchio Frantoio” nasce dalla voglia di un gruppo di amici, nati o “trasportati” in quest’angolo di Umbria, di realizzare uno spazio dove potersi incontrare per sviluppare e proporre iniziative socio/culturali in grado di aggregare un numero sempre maggiore di soci che condividano gli stessi interessi e le stesse passioni che ci animano. In particolar modo la nostra attenzione è rivolta al recupero e alla diffusione della cultura eno-gastronomica locale con particolare riferimento alla tradizione culinaria contadina del secondo dopo guerra: riscoperta e recupero delle ricette relative al pranzo che era d’uso fare sulle aie dei casolari di campagna in occasione della festa della trebbiatura del grano, ma anche conoscenza dei dolci e dei piatti tipici che era quasi d’obbligo mangiare in alcune sagre paesane e nelle ricorrenze a forte connotazione religiosa, come la Vigilia di Natale o il periodo relativo alla Passione, Morte o Resurrezione di Cristo.

L’idea di sviluppare la riscoperta di arti antiche (come fare il pane, il pizzo, i dolci o riconoscere le erbe commestibili ed il loro valore in cucina) e di poter tramandare tali arti alle generazioni future in stage o laboratori didattici che vedano coinvolti prima di tutto i bambini ad esempi delle scuole primarie, ma aperti a chiunque voglia partecipare mettendosi in gioco, è un’idea vincente, secondo noi, al fine di non far sparire, in pochi decenni, quei saperi che le generazioni del passato si sono tramandati, a volte faticosamente, nella convinzione che ne volesse in qualche modo la pena.

Nella mente dei soci fondatori, vi è stata e vi è ancora una volontà decisa di avere un luogo fisico dove realizzare mostre (fotografiche, pittoriche, di scultura ecc), presentare libri, aprire dibattiti su temi di carattere particolare e di interesse generale. Un luogo dove incontrarsi per mangiare e parlare, dove bere una birra o prendere un tea non sia solo un fatto di costume, ma un’occasione di scambio, di aggregazione, dove la possibilità di conoscersi possa significare condivisione di quelle esperienze che appartengono al patrimonio culturale dei popoli.

Sul piano civico ci sembra importante porre in essere ogni iniziativa che ci sia possibile sostenere insieme, in materia di una società volta al rispetto del prossimo. Ecco quindi che trovano collocazione quei progetti come ad esempio la collaborazione con l’AMREF per la realizzazione di un pozzo in Kenia.

Vogliamo sperare che tutto ciò si materializzi nella nostra sede di Via Botanica 21, in questo angolo di Umbria troppo “laterale” e distante dalle città importanti come Perugia, Siena, Terni perché la cultura arrivi velocemente portando con sé un vento di rinnovamento. Auspichiamo che il nostro circolo sia un luogo dove ogni uomo possa ambire ad un arricchimento sempre maggiore non solo di saperi, ma anche di aspettative e speranza concrete.

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