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Mostra

"Com'eravamo"

esposizione di oggetti della civiltà contadina

dal 1 Aprile al 30 Maggio

aperta dal mercoledì alla domenica dalle ore 10 alle 24

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La mostra allestita all'interno del circolo avrà vedrà l'esposizione di oggetti di uso quotidiano del mondo contadino....

"Nulla era soltanto decorativo, ogni oggetto aveva la sua funzione. Alcuni oggetti non erano di uso quotidiano: si aspettava allora il giorno della battitura o della mietitura, quando si era in molti e si mettevano fuori quelle grosse pentole di smalto o di rame, o i tegami di coccio, che poi si ripulivano (con la rena, la “rinina”, o con aceto e sale) e dovevano aspettare in bella mostra in cucina uno sposalizio o un'altra battitura per essere usati di nuovo.

Alcuni oggetti tradizionali della cucina.All'interno della cucina faceva bella mostra di sé la madia o qualche volta la staccia. Nella parte inferiore della madia si tenevano i fiaschi e l'olio e nella parte superiore si faceva il pane. La staccia serviva per vagliare la farina, per separare farina bianca, crusca e tritello. Infatti, il grano si macinava al mulino ad acqua, però il mugnaio non aveva strumenti per raffinare la farina. In molti casi non si setacciava la farina ma si lasciava integrale e da questa derivava il “mesquelone”, un pane nero che riempiva di più e saziava con minori quantità. In questo caso la crusca e il tritello, oltre che per gli animali, venivano usati anche per la famiglia. Sopra la madia veniva posta la tramoggia che serviva per mettervi la balla della farina.

Per attingere l'acqua si usavano le brocche o mezzine di rame; più tardi si passò alle pentole di smalto. La padella di latta o di stagno serviva per i mogliecci e le frittate, il padellino per i soffritti. Le pentole e i ramaioli si tenevano sull'“attaccaglino”, una stecca lunga di legno con dei ganci, dove venivano attaccati i rami. I piatti invece erano collocati sulla “piattèa”."

Il testo di queste pagine è tratto da “Valdichiana a Tavola” della Scuola Media Statale P. Berrettini di Camucia – Edizioni Luì

 

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